Donne!!!!!!!!!!!!!!!
è arrivata la sera del Klan...chi non coglie la metafora è fuori dal giro.
Donne!!!!!!!!!!!!!!!
è arrivata la sera del Klan...chi non coglie la metafora è fuori dal giro.
Ovvero, quello del ritorno.
Grazie al suo equipaggio, l'illustrazione delle procedure di sicurezza assume un significato completamente nuovo ed ottiene persino un applauso da tutti i passeggeri.
Semplicemente divini.
Ma, a parte questo, il divertimento ha pervaso decisamente tutto il viaggio.
Raggiunta la fida compagna di merende a Barcellona, con un’alzataccia alle 3 del mattino, mi immergo nell’atmosfera sofisticata, moderna e retrò di una città che avevo molto sottovalutato (e forse non appieno compreso) 12 anni fa.
Grandi passeggiate, risate, volti vecchi e nuovi e un quantitativo n di cagne (nel senso delle birre, ovviamente) e di chilometri a piedi. Caviglie e talloni doloranti, un inizio di bronchite (souvenir che mi porto dietro da ogni viaggio che faccio da due anni a questa parte…) e dei bei ricordi, soprattutto.
La bellezza tutta bohème del Born, con i suoi negozietti e le sue boutiques; i suoi cortili e i suoi panni stesi ad asciugare al sole tiepido e al vento di mare; le sue girandole colorate alle finestre.
Quattro giorni di quiete e di discorsi seri/profondi/surreali/idioti (a seconda del momento), di muffin all’avena e cioccolato e caffè della Tanzania, di sigarette al sole e di ore passate a cercare di ricordare come cacchio iniziasse quell'assoluto capolavoro che è She Bangs di Ricky Martin (mio illustre profe d’español) senza essere depistate dall'invadentissima Livin’ la Vida Loca.
Attraversare in taxi tutta la città alle 2.30 del mattino, da sola, mentre la radio suona Cuccurrucucù Paloma nella meravigliosa e straziante versione di Caetano Veloso in Parla con Lei. Le mille riflessioni e i mille pensieri che mi hanno attraversato la mente e che sono finiti in un blocchetto che porto sempre con me e che mi aiuteranno a ricordare questo breve, ma dolce momento que me ha dado tanto (hihihi). Un po’ come la permanente all’ex cantante degli Heroes del Silenzio (che Word trasforma in Herpes del Silenzio e non è affatto lusinghiero), del quale invito tutti i ggggggiovani della mia generazione, che nei 90 lo conobbero biondo e lungo crinito, vestito di pelle e bandana nera, a verificare l’incredibile e un po’ spiazzante trasformazione.
E comunque, se dovessimo mai perdere il lavoro, sappiamo ora di poterci sempre candidare a traduttrici ufficiali dei testi dei Subsonica in spagnolo, talento scoperto in aeroporto, potendoli sempre abbinare ad apposite e dalla sottoscritta studiatissime coreografie che ci potrebbero far chiedere un aumento di stipendio per la loro complessità, nonché fare impallidire viaggiatori in fila e la stessa Shakira.
Gracias anche alla Zia Airine che me a dado tanto e alla quale ricordo che “uguali” non è una parola tanto difficile da dover comprare 8 vocali e giocarsi il jolly.
Besitos, Susi

e la maglietta a righe che sottolinea le mie peras (quanto ti piace chiamarle peras?).
) anche se già so che quelle due li, che ora son gente di fuori, torneranno con tante storie da raccontare...!!! a presto donne!!!!
non ricordo di aver spento la sveglia delle otto, so solo che fino alle nove ho scelto di dormire per gustarmi le scene del mio sogno. Il sogno è contorto, ve lo risparmio, ma il bello è che ero semicosciente di far tardi eppure ero li che vaneggiavo si, lo so ma devo vedere come va a finire...poi verso le nove apro gli occhi immaginando che fossero, che so, le 8.30 hhihiihi invece, le ore nove mi guardavano con sfida tipo vediamo se ce la fai... insomma in ufficio alle 9.40 mi sembra un gran record...

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