ho deciso di aprire una categoria che so che farà felice Fiorenza, sgrinfia un po' pippa infortunata al polso alla quale invio tutto il mio amore.
La categoria, dicevamo.
Ladies and Gentlemen, vi delizierò col racconto di alcuni degli uomini della mia vita.
Mia cara folla oceanica di lettori, non dubitare, ce ne sono delle belle!
Non si puo' non iniziare con un certo personaggio che, per motivi di privacy, chiameremo Aivgatdepauer, in onore alla famosa canzone degli Snap che tanto ballammo insieme in quel di Bracciano, più precisamente presso i bagni Il Picchio (ma potrebbe essere anche un altro volatile, la memoria mi è fugace), dove un burbero gestore aveva deciso di alzare le entrate cementando uno sterrato e rendendolo una dance hall di dubbie fattezze.
Aivgatdepauer compiva 14 anni nella notte tra il 28 e il 29 Giugno. Io ne avevo già ben 15 non ballavo su quel misto di tufo & tufo, sculettavo un po' e mi muovevo si e no il piede destro, rigorosamente fuori tempo e vergognosamente infasciata in qualcosa di altrettanto vergognosamente post eighties (una maglietta corta sulla pancia e col collo storto, di quelle che rivanno di moda adesso) e pre nineties (un paio di jeans a tubo rosa confetto - rosa confetto, moi!!!).
Galeotta fu Crystal Waters. Mentre l'ipnotico ritornello mi rincoglioniva e vedevo orde di lacustri dimenarsi allegramente e mi sentivo fuori posto (come nella maggior parte dei casi prima di scoprire le droghe leggere e decidere di fottermene), notai che c'è qualcuno che mi guarda. E quel qualcuno non era niente male.
Per lo meno per i miei standard nel 1991.
Pantaloni da skater neri con motivo di fulmini, maglietta con indefinito insieme di teschi e/o serpenti, cappellino da baseball storto "alla Jovanotti" (Gesù, si diceva davvero "alla Jovanotti", vi rendete conto?).
Un vero bijoux. Nel momento in cui ho pensato che assomigliava vagamente a Danny dei NKOTB ho deciso che mi piaceva.
E strano ma vero, anche io gli piacqui. Questo a detta della cugina, che era parente del burbero gestore di cui sopra e lavoricchiava di giorno al Bar (in verità passava ore sul pontile con me a parlare di ragazzi e a spalmarsi la nivea), e che due giorni dopo il Crystal Moment mi lesse il pensiero mentre casualmente chiedevo "ma tuo cugino oggi passa?" e mi disse "passa, passa, e me sa che t'aspetta na bella sorpresa!" (ah, il romanticismo della provincia).
Aivgatdepauer mi regalò il primo anello, dopo 2 settimane che stavamo insieme. E non un anellino marocchino, naaah, bensì una cosetta di simil-oro con simil-zirconcini che gettò la mia Moderna Madre nel panico, vedendomi essa già incinta a 16 anni e vittima della Provincia Meccanica.
Ma io lo Amavo, e nulla avrebbe potuto mettersi tra me e lui, neanche i 67 km che ci separavano. Per resistere a cotanta lontananza, ci scrivevamo lunghe lettere infarcite di disegni di uomini piangenti e cuori spezzati, e Aivgatdepauer mi dedicò anche il testo di "Una carezza e un pugno". Mica Cazzi.
Lo accannai 8 mesi dopo il primo bacio sull'erba appena tagliata dei Bagni Il Picchio, usando il nostro metodo preferito: la lettera.
Ovviamente mi accusò di amare un altro.
Io negai.
Non poteva capire che io appartenevo solo a Danny.
Mbeh, oramai è ufficialmente ufficiale, quindi lo dovete sapere pure voi.
Ma perché se dico di essere felice...







