sabato, 18 agosto 2007,18:27
Vado un attimo qui poi torno.
Spero meno lobotomizzata di prima, così scriverò un po' di più.
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giovedì, 12 aprile 2007,11:22
E' arrivata, finalmente, la stagione che mi fa bene.
Il segnale ne è stato non il sole splendente, né tantomeno il calduccio accogliente, bensì il fatto che mi sono presa il primo gelato.

La mia tradizione: quando entro in gelateria e mi faccio una coppetta piccola fragola e cocco, vuol dire che è arrivata la primavera.

Domani parto per un weekend con gente nuova, sabato sarò qui (che poi, che lo scrivo affà, che sto blog non me lo legge nessuno...). Dopo di ciò, mi si prospetta un mese di insalate scondite.
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sabato, 24 febbraio 2007,20:04
W Halloween, W il Rhum, W i Rammstein, W i cappotti di pelle, W la barba, W effettoseta, W le fruste, W il telefono a notte fonda, W gli amicidiamici, W la vodka, W il Gatto di Varsavia, W il Sesso, W il cinese, il turco e il peruviano, W rollare canne e sigarette, W i Simpson, W le mani nei capelli, W i SOAD, W gli abbracci, W le coccole nascoste e quelle palesi, W Frankenstein Jr, W li'industrial, W le gonne corte e le calze sexy, W ridere, W pisngere, W soffrire, W voler bene a una persona nuova e speciale.
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venerdì, 19 gennaio 2007,16:10
...non mi sono mai sentita blogger, nè addentro a specifiche reti multimediali. scrivo poco, non mi fermo volentieri a leggere blog sconosciuti, non partecipo a forum di alcunchè, se estranei lasciano messaggi sui miei post  resto sempre alquanto interdetta...eppure oggi, per caso, per una serie di strane coincidenti interferenze mediatiche, sono giunta in un blog estraneo. ho letto. ho esplorato. ho apprezzato. ho desiderato scrivere. tuttoquì.
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mercoledì, 29 novembre 2006,04:29
Eh sì, sono le 4.52, porcacciadiunatroia.
Insomma, sta stracazzo di insonnia da un paio di settimane a questa parte ha deciso di tornare più forte che pria, e sono quasi due settimane che dormo (quando mi va bene) un'ora a notte. Ho giusto giusto avuto il culo di essermi beccata un'influenza con tanto di febbre, e l'ultima volta che mi è venuta la febbre ero fidanzata con un pizzettaro (questa è una indicazione temporale che capiranno in due, anzi in uno perché la Fiore secondo me non la capisce), insomma, un millennio fa, e quindi... chemminkiadicevo? Ah, sì, che l'influenza per lo meno mi ha fatto dormire un po'. Ma poco eh.

Quando sei insonne non ci sono "rimedi" che tengano: ti alzi da quel letto ostile e ti metti a fare qualcosa fino a che non sarà ora di andarti a fare una doccia per iniziare la giornata.
Io, stanotte, ho fatto qualcosa di utilissimo: mi sono letta tutto il blog della Vips. Che è una donna che io amo e Vener(e)o da un mesetto o giù di lì.
E poi è di Torino. E poi vive in una mansarda con un commansardante, un gatto roscio e una gatta rosanera e ogni tanto dei vermi sul soffitto del bagno. E ama Ink Spinster e Eriadian. Insomma, se non fossimo coetanee, io da grande vorrei essere la Vips.

Leggere il blog della Vips fa bene alla mente e allo spirito.
Ridere sguaiatamente ad alcune perle anche, nonostante la mia gatta isterica mi abbia guardato con disappunto quando la risata più fragorosa è sfociata in un ascesso di tosse. Però la suddetta gatta è stata felice poi di sbranare il pezzo di polmone che le ho tirato.

Leggo una cosa:

Quando non si sa cosa aggiungere, di solito si ficca lì il testo di una canzone. O una poesia. O una citazione lunga.

(Vip, ti sto già citando. Fra poco mi scriverò I LOVE VIPERA FOREVER sull'invicta con l'uniposca rosa)

E Insomma, penso che qui ultimamente ho messo troppe citazioni, troppe canzoni, troppe minchiate. E mi rompe le palle 'sta cosa, quindi mi impegno a uscire dal mio torpore televisivo notturno (in questo momento, tra l'altro, c'è Sky accesa che mi strombazza le prove di American Idol. Vaffanculo, adesso apro iTunes e metto i Nine Inch Nails) e scrivere di più. Che poi magari mi usciranno solo cazzate, ma almeno avrò fatto qualcosa di utile per il mio cervello e le mie manine si abitueranno a digitare qualcosa di diverso dalle solite frasi robottino che scrivo in ufficio.

Il Random di iTunes mi accoglie con i CCCP. Ok, già so come andrà questa giornata.

Mi accendo l'ennesima sigaretta, neh (Marlboro rosse dimenticate qui dalla Susi, giuro che domani da Feltrinelli ti porto un pacchetto nuovo).

Ah, mentre leggevo la Vips mi squilla il cellulare. Erano tipo le 3.30.
Chi sarà mai?
Il Maschio che finalmente fa sentire la sua voce?
Lo Spagnolo così lo mando a cagare?
Sul display scopro che è qualcuno che ha fatto il payforme della tim: vedi il numero preceduto dal prefisso 4888 o qualcosa del genere. Mi chiedo chiccazzo sia in condizioni così pietose da chiamarmi col payforme a quell'ora e soprattutto come faccio a rispondergli visto che "siamo spiacenti, ma il suo credito è esaurito", ma nel frattempo la persona attacca. Non riconosco il numero, e ravano nella rubrica, fino a scoprire che è di una ex compagna di liceo che a) illo tempore mandai a cagare perché si strusciava - letteralmente - addosso a quello di cui io ero innamorata (eravamo migliori amiche all'epoca) b) ho reincontrato mesi fa insieme ad altre ed ho deciso di passare sopra al livore conserato in 10 anni e c) non vedo da dicembre scorso.
Ci sono certa gente che sono proprio pazzi.

Stasera con la susi ci siamo viste il DVD del tour dei Subsonica, ed eravamo lì come due stronze con la lacrimuccia a ricordare un intero anno di treni, B&B, hotel assurdi, transenne, risate, birre, rum transgenici distillati con pura acqua del Po, bassi, pelate e risate, cazzo quante risate. E pensare che tutto ciò è stato grazie a cinque coglionazzi a cui però vogliamo un po' bene è assurdo.

Comunque, sto bene. Tra 5 giorni (anzi 4) compio 30 anni, e sto passando un bel periodo, conoscendo persone affascinanti, il lavoro mi ammazza ma forse forse (incrociate le dita!).
Poi vediamo, dai.
Anche l'insonnia... passerà. Al massimo torno al lexotan. O mi faccio una canna, come mi ha suggerito qualcuno.

5.52, i Placebo cantano I know.
Io mi vado a fare una doccia (prima di soggiornarvi,  però, areerò il locale, che il Roscio ha deciso di fare buon uso della cassetta e rendermi partecipe del corretto funzionamento del suo intestino), mi preparo la colazione e vado a fare i compiti di tedesco.

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martedì, 14 novembre 2006,05:52
...davvero strana.
Una sta in casa a smanettare sul pc e alle ore 1.20 am (sì, dopomezzanotte), ti suona il citofono.
E' un uomo.
E questo uomo non se ne approfitta delle tue grazie (anche perché sei in pigiama, senza trucco e con due occhiaie da fare invidia a un panda), bensì ti intrattiene con parlantina, cazzeggio e racconti esilaranti, fino alle sei del mattino (benedetta, per una volta nella vita, la mia insonnia).

Amo queste improvvisate, e adoro questo uomo.
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venerdì, 27 ottobre 2006,14:55

Donne!!!!!!!!!!!!!!!

è arrivata la sera del Klan...chi non coglie la metafora è fuori dal giro.

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venerdì, 27 ottobre 2006,13:31

Ovvero, quello del ritorno.

Grazie al suo equipaggio, l'illustrazione delle procedure di sicurezza assume un significato completamente nuovo ed ottiene persino un applauso da tutti i passeggeri.

Semplicemente divini.

 

Ma, a parte questo, il divertimento ha pervaso decisamente tutto il viaggio.

 

Raggiunta la fida compagna di merende a Barcellona, con un’alzataccia alle 3 del mattino, mi immergo nell’atmosfera sofisticata, moderna e retrò di una città che avevo molto sottovalutato (e forse non appieno compreso) 12 anni fa.

 

Grandi passeggiate, risate, volti vecchi e nuovi e un quantitativo n di cagne (nel senso delle birre, ovviamente) e di chilometri a piedi. Caviglie e talloni doloranti, un inizio di bronchite (souvenir che mi porto dietro da ogni viaggio che faccio da due anni a questa parte…) e dei bei ricordi, soprattutto.

 

La bellezza tutta bohème del Born, con i suoi negozietti e le sue boutiques; i suoi cortili e i suoi panni stesi ad asciugare al sole tiepido e al vento di mare; le sue girandole colorate alle finestre.  

 

Quattro giorni di quiete e di discorsi seri/profondi/surreali/idioti (a seconda del momento), di muffin all’avena e cioccolato e caffè della Tanzania, di sigarette al sole e di ore passate a cercare di ricordare come cacchio iniziasse quell'assoluto capolavoro che è  She Bangs di Ricky Martin (mio illustre profe d’español) senza essere depistate dall'invadentissima Livin’ la Vida Loca.

 

Attraversare in taxi tutta la città alle 2.30 del mattino, da sola, mentre la radio suona Cuccurrucucù Paloma nella meravigliosa e  straziante versione di Caetano Veloso in Parla con Lei. Le mille riflessioni e i mille pensieri che mi hanno attraversato la mente e che sono finiti in un blocchetto che porto sempre con me e che mi aiuteranno a ricordare questo breve, ma dolce momento que me ha dado tanto (hihihi).  Un po’ come la permanente all’ex cantante degli Heroes del Silenzio (che Word trasforma in Herpes del Silenzio e non è affatto lusinghiero), del quale invito tutti i ggggggiovani della mia generazione, che nei 90 lo conobbero biondo e lungo crinito, vestito di pelle e bandana nera,  a verificare l’incredibile e un po’ spiazzante trasformazione.

 

E comunque, se dovessimo mai perdere il lavoro, sappiamo ora di poterci sempre  candidare a traduttrici ufficiali dei testi dei Subsonica in spagnolo, talento scoperto in aeroporto, potendoli sempre abbinare ad apposite e dalla sottoscritta studiatissime coreografie che ci potrebbero far chiedere un aumento di stipendio per la loro complessità, nonché fare impallidire viaggiatori in fila e la stessa Shakira.

  

Gracias anche alla Zia Airine che me a dado tanto e alla quale ricordo che  “uguali” non è una parola tanto difficile da dover comprare 8 vocali e giocarsi il jolly.

 

Besitos, Susi

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venerdì, 27 ottobre 2006,02:00
IMAG0040
Caldo, Freddo, Taxi, Mare, ProfumodiSpagna, croissant burrosi, café con leche, birra, bacon y queso, scarperosse, quién me iba a decir que serìas la lluvia y yo la tempestad, 109 e 32, sabbia, sole, pioggia, Ristoranti Chiusi, Baretti Salvavita, Croquetas, Movistar, Stop Olvìdate, Patatas Bravas, Foche & Delfini.

Valencia è bellina, ma tre giorni e mezzo sono un po' troppi per chi ci viaggia solo soletto.

Poi...

A las Siete y Media en Sants... Seat Ibiza e poi guardo, annuso la mia città in un viaggio dietro di lui, sulla sua moto. Indosso le mie nuove adorate scarpe rosse scarpetterossee la maglietta a righe che sottolinea le mie peras (quanto ti piace chiamarle peras?).

La Support Band pigia industrialmente sui tasti (unza klinga wamba bom), mi giro e ti guardo, mi piace il tuo odore...

Il Bacio.

Labbra, lingua, denti che cercano quella sensazione di salto nel vuoto, di bunjee jumping emozionale, quell'euforia quasi drogata che mi provoca baciarti.
Maledetto, questa in assoluto è la cosa ch più mi mancherà di te. I tuoi baci così stramaledettamente, semplicemente perfetti.

Eppure... E' finita. Quella cosa che c'era in me, quell'indescrivibile sensazione di potere che mi dava l'amarti è svanita.
L'ho cercata in questi giorni... ho creduto di trovarla in qualcosa... qualche piccolo, tipico gesto: il dondolarti prima di addormentarti (mi cullo da solo...), la rughetta sulla fronte quando sei alla guida, la faccia da scemo quando ti lavi i denti, la piega del polso quando sei al pc, e tutte le piccole cose che dici o fai per farmi capire che mi vuoi bene anche se sei troppo maschio per dirlo... Ma erano solo frazioni di attimi, deja vù di quell'amarti.

E crolla la fortezza del mio debole per te

Life goes on.

E ancora una volta, Gracias a la Vida (Que me ha dado tanto...) per avermi mandato la Susi, senza la quale le pippe mentali non si trasformerebbero mai in problemi e soluzioni, ma soprattutto senza la quale ridere non sarebbe la stessa cosa.

A lei l'onore di raccontare il cazzeggio.


 
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lunedì, 23 ottobre 2006,14:33
...le mie care sgrinfie sono in giro per l'iberico suolo...si staranno sicuramente godendo un magnifico tempo tra ramblas, tapas, gaudì, vino tinto, mangozarah&m, fideuà et similia ma io le penso sempre (momento di saudaji hihihiih) anche se già so che quelle due li, che ora son gente di fuori, torneranno con tante storie da raccontare...!!! a presto donne!!!!
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